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OMiI Archivio News 15 Settembre 2009 LA POLITICA DEI DENTISTI AUMENTA L'ABUSIVISMO!!
LA POLITICA DEI DENTISTI  AUMENTA L'ABUSIVISMO!!

LA POLITICA DEI DENTISTI
 AUMENTA L'??ABUSIVISMO
!!

Mentre il lavoro da anni vola via verso l'est e "l'odontoIKEA", producendo di fatto una situazione
di sconforto nei laboratori e ora anche negli studi, i politici o forse meglio i "politicanti" dentisti cantano sempre e solo la stessa canzone: l'abusivismo!
Ebbene, visto che dicono che le mie affermazioni sono farneticanti, ne aggiungo una:
è proprio la loro politica ad alimentare l'abusivismo!
Essi non hanno di meglio da fare che spendere le loro energie per soffocare l'odontotecnico con l'ostacolo al nuovo profilo
professionale, sbandierando l'abusivismo come pericolo. 

 

Ma questa emerita fandonia è fin troppo facile da smontare!
Il nuovo profilo dell'odontotecnico può solo migliorare la situazione  di tutto il sistema dentale.
Partiamo dai fatti:
Il profilo del 1928 non consente "atti cruenti o incruenti nel cavo orale".
Come mai una legge così drastica e dura non ha fermato l'abusivismo?
Chi vuole "delinquere" lo fa e delle leggi se ne sbatte per natura, vecchie e nuove che siano.
Di fatto comunque l'abusivismo odontotecnico e odontoiatrico può solo aumentare
in uno stato di vessazione secolare, provocata dalla corporazione odontoiatrica associata
a volte anche a quella medica.Chi è costretto a chiudere il laboratorio e la P.IVA
 (8000 aziende in meno negli ultimi 10 anni) non è detto che poi smetta veramente di fare l'odontotecnico.
Il rischio è quello che questa gente, ormai disperata, con i capelli bianchi, che sa fare solo quello per
 vivere, torni nel sommerso, magari  andando a fare le dentiere porta a porta per sostenere la famiglia.
Questo però sarebbe un vero disastro, soprattutto per questi piccoli laboratori che ancora provano a resistere
nel tenere la P.IVA aperta.
Ci vuole una politica fatta da gente seria che si occupi del sistema, della collaborazione tra professionisti, che
esalti il team ed il servizio nel tempo, altro che fesserie ossessivo compulsive sull'abusivismo!
Lo scorso anno i denunciati furono circa 300 (a detta dei NAS) ma nessuno ci ha detto questa gente di cosa è stata
 veramente denunciata, e comunque non tutti saranno condannati.
Sulla base del 1928 molti di questi potrebbero essere colleghi (come tutti noi) incappati in una legge vecchia e ingiusta,
con un'accusa infame e  infamante, mentre invece stavano solo collaborando in modo moderno col proprio dentista
nella realizzazione individuale di un dispositivo medico su misura!
Ammettiamo che un centinaio siano stati denunciati per abusivismo vero (limare o estrarre denti, anestesie, cure, ecc..)
eliminando (giustamente) questa gente, il comparto dentale si riprenderebbe?
Ma certe stupidaggini, pensano essi che ci siano ancora degli imbecilli a berle?
La verità è che questi "signori" sognano di mantenere il loro status personale sbandierando qualcosa di facile,
 per non doversi impegnare veramente in un recupero di credibilità verso il cittadino/paziente, basato sulla qualità
vera del servizio offerto da un team professionale Italiano e ben regolamentato.
C'è di peggio! Questi sognano, addirittura, che l'industria sia veloce nel costruire macchine
 che possano definitivamentefar scomparire dalla scena l'odontotecnico; in parte è e sarà così;
 Soprattutto laddove la qualità continuasse ad essere qualcosa che sta sulla bocca dei politicanti invece
 che in quella dei pazienti, questi ultimi però sono sempre più informati ed esigenti, e i dentisti, per mantenere
le loro promesse, necessitano per forza di un odontotecnico professionista e preparato, contro cui le macchine possono ben poco.
Noi odontotecnici, se vogliamo continuare a vedere nel futuro delle speranze, dobbiamo, ancora una volta  reinvestire su noi stessi
 e sulla comunicazione delle nostre capacità al cittadino /paziente, informandolo, in modo da alzare
 il livello dell'acqua , facendogli capire che per la qualità richiesta, i materiali sono poca cosa rispetto alla
 professionalità e alla coscienza dell'uomo odontotecnico, che deve, in modo scientifico-artistico ricostruire il sorriso perduto.
Il CIO con i suoi sportelli in apertura in tutte le città, punta a questo obiettivo, con un contatto diretto sul piano umano e professionale
col cittadino. Tutto ciò affinché, attraverso l'informazione egli sia il principale artefice della
 scelta di chi deve dare corpo e garanzia
al suo investimento sulla salute. Diffidando della poca chiarezza di certi dentisti che sono restii a dire in modo trasparente dove
comprano le "protesi", e che a volte senza iscriversi al registro dei fabbricanti, costruiscono "pseudo-dispositivi" all'interno del proprio studio,
privi di certificazioni a norma di legge e di quei requisiti minimi che addirittura danneggiano ulteriormente la salute dell'ignaro paziente.

Alberto Battistelli
Pres. Naz. CIO
CONFESERCENTI


 
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