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OMiI Archivio News 9 Dicembre 2009 GLI ODONTOTECNICI HANNO UN FUTURO
GLI ODONTOTECNICI HANNO UN FUTURO

Riprendiamo l'editoriale di Burney M.Croll, uscito sull'ultimo numero della rivista Teamwork. L'autore è un noto odontoiatra che opera negli USA.

IL FUTURO DELLA TECNOLOGIA ODONTOIATRICA

di

Burney M. Croll, DDS

 

 

In quanto dentista che si affida quotidianamente e collabora con odontotecnici per poter offrire protesi dentali ai pazienti,sono sempre più preoccupato riguardo alle voci che ho sentito girare in occasione degli ultimi convegni di odontoiatria.

Tante volte ho sentito dire che tra dieci o quindici anni non ci sarà più bisogno di odontotecnici e che non sarà più necessaria un’istruzione professionale completa in odontotecnica affinché gli odontotecnici siano in grado di svolgere il proprio lavoro. Le macchine CAD/CAM sostituiranno numerose persone che producono un’ampia gamma di prodotti, dalle sottostrutture da rivestire con faccette di porcellana fino al restauro completo. Un’altra leggenda infondata è il fatto che tutti i pazienti possano essere trattati con impianti dentali e restauri fresati in zirconio. Fanatici dei videogiochi di appena vent’anni verranno così assunti per progettare restauri mediante software informatici. Saranno necessarie pochissime conoscenze o abilità manuali dato che, per realizzare i restauri, serviranno e saranno disponibili un database di forme e un articolatore virtuale per la manipolazione tramite mouse. Io ritengo invece che lo scenario futuro sarà diverso e che il cervello umano continuerà a rivestire un ruolo fondamentale.

È vero, vi sono molti casi in cui l’automazione ha consentito a dentisti e odontotecnici di incrementare la produttività. Un esempio che mi viene subito in mente è il primo forno automatico per ceramica che mi sono comprato per colorare e vetrificare la ceramica. All’inizio possedevo un piccolo forno per colorazione e vetrificazione che mi costringeva a restare a osservare il riscaldamento della porcellana attraverso una finestrella e a temporizzare con un orologio la cottura della ceramica per la finitura della maggior parte dei restauri che realizzavo e fornivo. Poi sono divenuti disponibili forni computerizzati con varie sequenze programmate, inclusa la cottura per vetrificazione, selezionabili da un menu per la produzione di restauri in metallo-ceramica. Premendo semplicemente un pulsante, la ceramica veniva inserita nel forno, la temperatura del forno veniva monitorata sessanta volte al secondo, quindi portata al valore massimo a una velocità nota e il processo veniva poi completato sotto il vigile controllo di un chip del computer. Questo è stato il primo robot che ho utilizzato in odontoiatria e odontotecnica. Questa macchina non ha affatto lasciato senza lavoro i tecnici con cui lavoravo. Ha invece consentito a tutti noi di essere più produttivi e più artistici. Con il passare del tempo, la tecnica di colorazione superficiale che abbiamo appreso è stata integrata da un’ampia gamma di masse ceramiche. Abbiamo imparato in che modo stratificare la ceramica per creare vari tipi di restauri ceramici dentali esteticamente più belli. Un altro mito da sfatare è il fatto che la maggior parte delle persone prive di denti possa essere trattata con restauri supportati da impianti. Per svariati motivi i pazienti presentano situazioni dentali che non sempre possono fungere da base per protesi supportate da impianto. Oltre alle considerazioni finanziarie, molte persone non dispongono di sufficiente osso per accogliere gli impianti. Altre non sono in grado di sottoporsi a impianto a causa di condizioni mediche o di un’avversione al posizionamento dell’impianto nel cavo orale. I dati recentemente pubblicati dai Data Research Inc. prevedono una crescita annua tra il 5% e il 6% nella fabbricazione di protesi mobili per trattare la popolazione parzialmente o completamente edentula. Esistono circa 30 milioni di portatori di protesi mobili negli Stati Uniti e il numero è destinato a crescere man mano che si allungano le aspettative di vita. I progressi tecnologici offrono a tutti noi l’opportunità di perseguire l’eccellenza e di incrementare la produttività nel settore odontotecnico e odontoiatrico. In futuro prevedo che il ruolo dell’odontotecnico sarà essenzialmente basato sui grandi progressi tecnologici raggiunti. Chiaramente i processi e i costi di fabbricazione dei restauri subiranno l’impatto della tecnologia, ma a mio avviso vi sono molti aspetti in cui l’odontotecnico responsabile e qualificato è destinato a crescere all’interno del team dentistico. Disporre di un’istruzione professionale completa in campo odontotecnico è diverso da frequentare corsi di formazione per il completamento di una serie di procedure. L’istruzione implica una vasta conoscenza e un’approfondita comprensione di principi che includono l’integrazione di molti aspetti di odontoiatria e di odontotecnica, tra cui la funzionalità dentale, la salute orale, l’estetica, la meccanica, le abilità artistiche e la comunicazione, nonché i processi di fabbricazione delle protesi dentali. Tale istruzione dovrebbe essere fornita da istituti accreditati e altri ambienti, incluso internet. I professionisti di odontoiatria che conosco nutrono un profondo rispetto per chi conosce i principi di odontoiatria e odontotecnica e li applica in modo coscienzioso.

La mano dell’uomo e l’occhio dell’artista rimarranno anche in futuro una parte integrante del team odontoiatrico che offre assistenza dentistica. Sono certo che chi applicherà queste capacità continuerà a essere chiamato odontotecnico. I dentisti e gli odontotecnici dovrebbero cogliere questi cambiamenti tecnologici come un’opportunità per concentrarsi nuovamente sulla propria professione e per ridefinire le proprie capacità in modo da diventare più produttivi e sempre più abili.



 
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