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OMiI Archivio News 26 Novembre 2010 La AAOO Scrivono a Striscia

La AAOO Scrivono a Striscia

 

Egregio Direttore,

con riferimento alla trasmissione del 22 Novembre 2010 e in generale alla vostra campagna contro l’abusivismo odontoiatrico, le cinque Organizzazioni di rappresentanza del settore odontotecnico ufficialmente riconosciute, SNO-CNA, FENAODI-CONFARTIGIANATO, CIO- CONFESERCENTI-FEDERBIOMEDICA, FNO-CASARTIGIANI e ANTLO (Associazione Nazionale Titolari Di Laboratorio Odontotecnico), intendono fare alcune precisazioni e chiedere che vengano diffuse al fine di fornire al cittadino informazioni corrette, all’interno della trasmissione. Non vi è alcun dubbio che i personaggi mostrati dai vostri servizi riguardino soggetti che esercitano l’odontoiatria abusiva in modo spudorato, dai quali le nostre associazioni non solo prendono le distanze, ma condannano apertamente. Ciò che riteniamo fuorviante e lesivo dell’immagine della Categoria da noi rappresentata, è invece la tendenza a generalizzare la situazione, dipingendo l’odontotecnico come colui che strumentalizza la propria professione per esercitare quella di dentista, come fosse l’obiettivo professionale diffuso tra gli operatori del settore. Ci teniamo, invece, a sottolineare che gli odontotecnici seri e professionali, che rappresentano la stragrande maggioranza, sono operatori orgogliosi di svolgere un’attività scelta e svolta con passione, che nulla ha da invidiare ad altre, compresa quella del dentista. Crediamo inoltre che per fare informazione in modo corretto sia necessario conoscere a fondo i contesti e le situazioni che si vanno ad affrontare. Nella puntata della Vostra trasmissione del 22/11 u.s., Vi siete infatti limitati a fare riferimento ad una normativa, che, seppur in vigore, risale al 1928, senza rappresentare le evoluzioni che hanno coinvolto il settore e le normative di livello europeo alle quali il fabbricante di dispositivi medici su misura (odontotecnico) deve attenersi . Il settore ha pagato e sta pagando già abbastanza i disagi derivanti da una normativa obsoleta ed ambigua, emanata dal Re d’Italia Vittorio Emanuele III (si tratta, infatti, di un Regio Decreto), con la perdita di 10.000 aziende e relativi posti di lavoro e si scontra quotidianamente con un allarmismo sociale che impedisce che la professione venga regolamentata con norme più moderne, ostacolate da un “baronato” che per difendere i suoi interessi ostacola una vera trasparenza nel sistema dentale italiano. E’, a nostro avviso, preciso dovere dei mezzi di comunicazione contribuire alla chiarezza dell’informazione, e situazioni come quella richiamata ingenerano una pericolosa confusione tra una categoria professionale, quella dell’odontotecnico appunto, e soggetti che con l’odontotecnica non hanno nulla a che vedere, ovvero gli “odontoiatri abusivi”. Dobbiamo peraltro sottolineare come il settore dentale registri un diffuso fenomeno di “odontotecnica abusiva”, esercitata da soggetti, prevalentemente odontoiatri ma anche da aziende che normalmente dovrebbero costruire bulloni per ferramenta, che producono dispositivi medici su misura (protesi dentarie) senza essere iscritti al Registro dei Fabbricanti del Ministero della Salute e senza emettere le certificazioni di accompagnamento obbligatorie. Così come non si può ignorare , quando si parla con sdegno di “mani in bocca”, che un numero elevatissimo di odontoiatri affida , per risparmiare, alle c.d. assistenti alla poltrona operazioni che sono esclusivamente di competenza medica, compresi i rapporti nostri laboratori. Nel ringraziare per il prezioso servizio sociale che svolge la trasmissione da Lei diretta, rimaniamo a disposizione per una proficua collaborazione nel comune interesse della tutela del consumatore ed in attesa di un Suo gentile riscontro e porgiamo distinti saluti.


 
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