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OMiI Archivio News 28 Marzo 2012 Interrogazione Rondini e Risposta Ministero

 

A seguito dell'interrogazione dell'On Rondini sul Profilo e della risposta del Ministro Balduzzi sono usciti una serie di comunicati da parte di alcune AAOO sostanzialmente di giubilo per l'iniziativa dell'On. Rondini, coadiuvato dai suoi colleghi della Lega Nord, e per la sollecita risposta del Ministro. Noi non condividiamo questo giubilo perché consideriamo che il perseguire un iter parlamentare, con un disegno di legge, tra l'altro formulato in modo scorretto, non faccia altro che gettare ultreriore confusione in un iter già di per sé confuso. Riceviamo sull'argomento un altro contributo di Maurizio Troiani che di seguito pubblichiamo.

 

Tra Parlamento, Ministero e pressapochismo:

i timori di un profilo-truffa”

 

di

Maurizio Troiani


Dopo il PdL sul profilo presentato più di un anno fa e l’intervento sempre a favore del profilo al Forum UNIDI

di qualche settimana fa, l’encomiabile attivismo – detto senza alcuna ironia – dell’on. Rondini (Lega Nord) ha generato il 21.3 u.s. una “interrogazione a risposta immediata al Ministro della Salute” sempre a favore di una rapida approvazione del profilo, cui il Ministro ha subito dato riscontro.

Gli atti – dell’on. Rondini e del Ministro – sono formalmente positivi perché vanno nella direzione da tutti gli odontotecnici auspicata, ma ad una lettura non superficiale destano non poche perplessità, se non addirittura preoccupazioni.

 

L’on.le Rondini, probabilmente sollecitato da qualche ambiente associativo, continua a compiere in materia di profilo grossolani errori di “sostanza e merito”.

 

Così come nel PdL dello scorso anno, l’on. Rondini ritiene infatti che l’odontotecnico sia già una “professione sanitaria”

e quindi non necessita dell’approvazione di un nuovo profilo, “ma – letteralmente – necessita solamente di un

semplice adeguamento legislativo, anche dal punto di vista del percorso didattico, così come si è già provveduto a

fare per altre figure sanitarie”.

Sulle argomentazioni legislative circa il suddetto errore - reiterato anche in sede di interrogazione - dall’on. Rondini mi sono già ampiamente soffermato con dovizia di richiami normativi proprio su questo sito e non intendo annoiare nuovamente i malcapitati lettori di queste mie note.

 

Aggiunge poi l’on. Rondini nella recente interrogazione che “la sempre maggiore richiesta di interventi estetici (?) nel

settore dentale rende inoltre indispensabile……omissis…….la collaborazione fra odontoiatra e odontotecnico con

la presenza in studio di quest’ultimo per l’adempimento di atti tecnici……”

Bisognerebbe far sapere all’on. Rondini che nessuna norma allo stato vieta all’odontotecnico di “stare in studio per

l’adempimento di atti tecnici”.

 

A tal proposito val la pena rammentare come qualche aaoo abbia dato vita nei mesi scorsi a “singolari” rivendicazioni di

paternità - anche con specifiche interviste su siti di aaoo – circa il superamento del RD 1928 poiché era stato ottenuto in

un Piano Sanitario Regionale “la presenza a studio dell’odontotecnico”.

 

Che tale affermazione la faccia l’on. Rondini può essere considerato un “errore comprensibile”, compensato

dall’encomiabile attivismo a favore degli odontotecnici.

 

Che tali errori li facciano invece chi eventualmente “supporta” non solo politicamente gli atti dell’on. Rondini ma più in

generale le stesse rappresentanze sindacali, desta non solo perplessità ma profonda preoccupazione, per non parlare poi

di altri segnali che derivano da atti che vengono salutati con favore se non con giubilo dalle stesse aaoo.

 

Cinque associazioni odontotecniche, infatti, di cui quattro appartenenti a importanti Confederazioni dell’artigianato e del

commercio che hanno dato vita - insieme a Confcommercio - a Rete Imprese Italia che si affidano ai buoni uffici e

all’attivismo di un parlamentare di un partito dell’opposizione per avere un incontro con il Ministro, non rappresenta

certamente un buon segnale per la stessa categoria.


Sull’altro versante – la risposta del Ministro Balduzzi all’interrogazione dell’on. Rondini – non inferiori sono le

perplessità e preoccupazioni, al contrario di un certo entusiasmo che traspare da certi comunicati.


Dopo aver sinteticamente ma esaurientemente “fatta la storia” dell’iter del profilo sino al pronunciamento nel luglio

2007 dell’apposita commissione costituita – ex art. 5 legge 43/2006 – presso il Consiglio Superiore di Sanità, il Ministro

si lascia andare a considerazioni inesatte e fuorvianti che non trovano riscontro nella realtà dei fatti e dei documenti.


Il Ministro quando afferma che “lo schema (approvato dal CSS nel luglio 2007) è stato sottoposto alla Conferenza

Permanente per i rapporti fra Stato e Regioni, ma gli Assessori non hanno ritenuto opportuno istituire nuove

professioni sanitarie” fa affermazioni inesatte e per certi versi fuorvianti.


Intanto il Ministro dovrebbe essere informato sul fatto che lo schema di profilo approvato dal CSS nel luglio 2007 fu

radicalmente modificato dal Ministero – senza nessuna consultazione con le aaoo – per essere poi trasmesso alla

Conferenza Stato-Regioni nel novembre 2008.


Quel testo – comunemente detto “testo Gherlone” – con l’aggiunta di tre semplici righe ha riportato il profilo al R.D.

1928 da dove era stato disincagliato completamente nel 2001 e sia pur parzialmente nel luglio 2007.


Gli Assessori Regionali alla salute opposero la loro strumentale contrarietà all’istituzione di nuove professioni sanitarie

nella primavera 2009 perché il Ministero non provvedeva all’epoca al riparto delle risorse del “fondo sanità”.

 

Proprio il giorno dopo questa strumentale posizione degli Assessori Regionali, grazie ad un intervento da parte di una

delle aaoo presso la stessa Commissione Salute delle Regioni e presso il Presidente della Conferenza delle Regioni, on.

Vasco Errani, l’iter del profilo secondo gli auspici e i desiderata degli odontotecnici andò così avanti che già nel

dicembre 2009 la Conferenza delle Regioni pose il 17 dicembre 2009 all’odg l’approvazione di un nuovo schema di

profilo, cassando le famose “tre righe Gherlone”.


L’approvazione in quella riunione fu sospesa – come noto - a causa della contrarietà del rappresentante dell’Abruzzo cui

seguì anche quella del Veneto.


In piùe questo forse non è noto a moltile Regioni si mossero in quella circostanza dopo che con lo stesso

Ministero nel mese di settembre 2009 si era raggiunto un accordo per far approvare nel pomeriggio stesso del 17

dicembre 2009 in sede di Conferenza Stato-Regioni uno schema di profilo secondo gli auspici e i desiderata degli

odontotecnici.


Mi rendo perfettamente conto che non è facile distinguere sedi e competenze dei vari organi chiamati a espletare le

procedure previste da una legge – la 43/2006 - certamente complessa e per la prima volta attuata proprio per il profilo

degli odontotecnici, organi che in successione prevedono le seguenti tappe: Commissione presso CSS; Conferenza dei

servizi dei Ministeri interessati; Ministero della salute; Segreteria della Conferenza stato-regioni; Commissione Salute;

Conferenza dei Presidenti delle Regioni; Conferenza Stato-Regioni; Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidenza

della Repubblica.


Non è facile districarsi in questo ginepraio e bisogna presiedere con grande capacità di relazione e di conoscenza normo-

legislativa ogni singola fase anche perchè non ci si può affidare per ogni singolo passo al tutor o all’intermediario di

turno come ha giustamente fatto osservare il Ministro della salute.


Lo stesso Ministro che in sede di risposta all’on. Rondini osserva infine che lo schema di individuazione della nuova

figura sanitaria dell’odontotecnico “deve prevedere una maggiore responsabilità dell’odontotecnico stesso sia per

quanto attiene la progettazione esecutiva del dispositivo medico che per quanto riguarda la sua collaborazione con

il soggetto abilitato all’esercizio dell’odontoiatria” .


Intanto per quanto riguarda la progettazione esecutiva – scippata senza che nessuno se ne accorgesse dalla

Commissione presso il Consiglio Superiore di Sanità a luglio 2007 e ripristinata subito dopo su richiesta di una

aaoo fatta propria dalla Commissione salute delle Regioni il 19 marzo 2008 e accettata quindi dallo stesso

Ministero – esiste la Direttiva CEE 93/42 recepita dalla legislazione italiana con due DLGS del 1997 e del 1998, ma

soprattutto una specifica sentenza del Tar Lazio attivato nell’agosto 2003 dalla stessa aaoo.


Dire quindi da parte del Ministro che il profilo deve prevedere la responsabilità dell’odontotecnico sulla progettazione

esecutiva è affermare una cosa scontata e già prevista.


Meno scontato e meno previsto è l’entusiasmo con cui anche questo punto è stato salutato da qualche comunicato di

aaoo.


Sulla collaborazione poi con l’odontoiatra bisogna che il Ministro chiarisca nel dettaglio cosa intende.


Per quanto modestamente mi riguarda – ma credo che non sia solo il mio punto di vista ma della stragrandissima

maggioranza degli odontotecnici italiana e spero anche dei vertici delle aaoo – la collaborazione con l’odontoiatra non

può essere “la presenza a studio” perché anche questo, come sopra specificato, non è mai stato vietato da alcuna norma

né nel Regio Periodo, nè nell’attuale Periodo Repubblicano.


Non può nemmeno essere quanto previsto dalle famose “tre righe Gherlone” che di fatto riportano lo schema del profilo

al R.D 1928.

 

Lo scrivo quindi a presente e futura memoria: nessuno può obbligare gli odontotecnici e le aaoo ad accettare uno

schema di profilo che non superi “de facto et de jure” il R. D. 1928 a meno che le stesse aaoo non lo accettino.


Non esiste infatti “ignoranza” di norme, procedure e fatti che possa giustificare in futuro un esito così catastrofico di

una battaglia che dura da 84 anni.


Certe “inesattezze” – tanto per usare un eufemismo - anche reiterate e fuorvianti si possono concedere a Ministri e

Deputati, un pressapochismo reiterato da parte di un certo mondo odontotecnico non sarebbe assolutamente

giustificabile ed equivarrebbe ad una palese correità in caso di un vero e proprio PROFILO-TRUFFA.


PS


Un precedente mio articolo su questo sito ha dato luogo a volgari quanto inusitate sollevazioni da parte di

qualcuno delle aaoo. Mi dispiace per costui e per altri ma si tranquillizzino: nessuno potrà mai impedirmi di

dire qualcosa in materia di profilo, né tanto meno di collaborare nei modi e nelle sedi che riterrò più opportune

con quanti intendono avvalersi del mio contributo che non è soltanto “storico”.

Invece di dimostrare un reiterato pressapochismo ed una totale ignoranza in materia oltre ad una indulgenza

alla volgarità, sarebbe meglio che costoro umilmente leggessero e studiassero, contestando nel merito le mie

considerazioni, se ne hanno capacità.

Ho sempre difeso le aaoo in tutte le sedi, non solo su questo sito, anche quando era davvero difficile difenderle,

ma sto cominciando a perdere la pazienza.



 
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