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OMiI Archivio News 30 Maggio 2012 CAO e ANTLO (!!) contestano l'Agenzia delle Entrate

 

CAO e Antlo (!!) contestano l'Agenzia delle Entrate

 

Come i frequentatori di questo sito e i lettori di Dental Labor certamente si ricorderanno, ultimamente ci siamo occupati delle riparazioni delle protesi che possono essere fatturate direttamente al paziente senza necessità di prescrizione medica. Ovviamente stiamo parlando di quelle riparazioni che non necessitano di nessuna prova in bocca o di qualche altro intervento sul paziente, cioè di quelle protesi che possono essere portate in laboratorio per essere riparate anche “dalla nipote della Zia Pina”.

Bene, l'Agenzia delle Entrate correttamente interviene con una nota sul Corriere della Sera rispondendo ad una domanda sulla detraibilità delle fatture sanitarie affermando (stiamo parlando dell'Agenzia delle Entrate, non dell'opinione di un pincopallino qualsiasi): “... NON E' NECESSARIA LA PRESCRIZIONE se si tratta di attività svolte da esercenti le attività ausiliarie della professione sanitaria abilitati ad intrattenere rapporti con il paziente come ODONTOTECNICO e ottico”.

Ovviamente al CAO tutto questo non va bene e ci va contro a testa bassa, chiedendo rettifiche all'Agenzia delle Entrate (che evidentemente secondo il CAO non sanno il

loro mestiere), ma la cosa sorprendente è che anche l'ANTLO è daccordo, o forse è meglio dire, “quell'esperto” a cui l'Antlo ha delegato di rispondere che così scrive:

La risposta dell'ufficio stampa dell'Agenzia delle Entrate appare decisa, ma imprecisa nella sua conclusione... La risposta dell'agenzia spiega correttamente la possibilità di detrarre le spese anche nel caso che la fattura sia emessa dall'odontotecnico dimenticando però, anzi affermando, la non necessità della prescrizione da parte del clinico.”

L'Agenzia delle Entrate sa bene che l'odontotecnico, così come l'ottico o come l'audioprotesista spesso sono chiamati ad intervenire per riparare protesi che si sono rotte, per le cui riparazioni non è necessaria una prescrizione medica.

Riportiamo ancora un punto saliente della Circolare del Ministero delle Finanze del 02/05/1995 n. 129 a seguito di una richiesta di chiarimento effettuata da tutte le AAOO (e quindi presumibilmente anche dall'Antlo):

.... In merito alle particolari fattispecie prospettate, la scrivente ha ritenuto doveroso interpellare il competente Ministero della Sanità, il quale con nota n. 900/6/VII-G/627 del 24 febbraio 1995 ha precisato che le prestazioni di cui ai punti a) e b) concretizzano "attività propria dell'arte ausiliaria dell'odontotecnico" nel cui ambito rientrano, quindi, sia la costruzione di protesi su prescrizione medica, anche se realizzate mediante lavorazioni intermedie eseguite da più odontotecnici - essendo tutte funzionalmente connesse alla prestazione sanitaria resa dall'odontoiatra - sia i servizi concernenti riparazione di protesi, anche se eseguite senza preventiva indicazione medica e anche se fatturate direttamente al paziente.

Di conseguenza è normale che l'Agenzia delle Entrate consideri detraibili le spese effettuate per le riparazioni di protesi dentarie anche in assenza di prescrizione medica, quando questa non è richiesta, con buona pace del CAO e... dell'ANTLO.


 
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